RADAR RAT RACE:


Rat Radar Race è un videogioco d'azione ambientato in intricati labirinti e pubblicato da HAL Laboratory. Il gioco ha visto la pubblicazione su alcuni home computer dei primi anni 80 tra i quali il Commodore 64. Contrariamente a quanto molti pensano, il gioco non è uno dei cloni di Pac Man, ma è la riedizione di un titolo per sala giochi noto come Rally-x (Namco 1980) con un tema estetico diverso: topi invece di automobili.
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SviluppoHAL Laboratory
PubblicazioneCommodore
Data di Pubblicazione1981
GenereAzione, Labirinto
Modalità di GiocoGiocatore Singolo
PiattaformeVIC-20, MAX Machine, Commodore 64

Gameplay:

Radar Rat Race è tutto fuorchè un gioco complicato da comprendere, il suo obiettivo, anche senza leggere alcun manuale di istruzioni, è reso palese sin dai primi istanti di gioco: dovremo aiutare un piccolo topolino a raccogliere il formaggio randomicamente distribuito all'interno di estesi labirinti. Ma si sa, i programmatori di videogames hanno sempre avuto un certo senso dell'umorismo, e per rendere più interessante la sfida hanno deciso di disseminare i tortuosi cunicoli di letali avversari. Ratti e Gatti, sono infatti impegnati a darci la caccia e sebbene i felini siano stazionari, rappresentando un pericolo solo quando siamo in cerca di una via di fuga, i primi e più numerosi sono lanciati al nostro inseguimento senza darci tregua.

I ratti sono contraddistinti dal colore rosso, abili inseguitori possono guadagnare terreno nei cambi di direzione e questo rende difficile l'intento di seminarli, soprattutto a breve distanza. La nostra unica linea di difesa è rappresentata dalla possibilità di lasciare dietro di noi una scia di stelle, capace di intrappolare gli inseguitori e confonderli per un breve periodo di tempo. Ma attenzione, ogni volta che questa abilità verrà usata consumeremo più velocemente l'energia che scandisce il tempo rimasto per portare a termine il livello, e che è possibile vedere sotto forma di barra nella parta alta dello schermo, a sinistra del punteggio.

Al contrario di altri giochi dello stesso genere, in Radar Rat Race non si ha la visione completa del labirinto, ma è necessario fare uso di un radar posto alla destra rispetto all'area di gioco, al fine di poter localizzare i pezzi di formaggio ancora da raccogliere ed evitare i pericoli più vicini.

Avanzare di livello, raccogliendo tutte le porzioni di formaggio, non aggiunge alcuna novità al gameplay, mentre la difficoltà, rappresentata del numero di ratti inseguitori e di ostacoli mortali, subirà una progressione drammatica (verso l'alto naturalmente NdUranux). Questo rende purtroppo determinante il fattore fortuna a fronte di una ripetitività inevitabile, uguagliata esclusivamente dall'unico motivetto suonato a rotella durante tutta l'esperienza di gioco.


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Forse riesco a seminarle quest .... argh !
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Livello 6, pensate di far meglio ? Provate !


COMMENTO: Radar Rat Race è un ricordo della mia infanzia, uno dei primi giochi che ho avuto modo di provare sul Commodore 64 alla tenera età di 5 anni, e in quanto tale mi riporta al periodo in cui quasi ogni cosa, persino ciò che oggi si potrebbe definire come lacunoso e poco interessante, era una bellissima scoperta.

Il gioco in se ? Non c'è molto da dire.
Trama inesistente, grafica e pannello di gioco spartani, musica logorroica e ripetitività asfissiante. Nella sostanza, un disastro su tutta la linea. Ma era il tempo cui i livelli di programmazione e sfruttamento dell'hardware, di quasi tutti gli home computer, erano ben distanti dall'essere avanzati. Inoltre molte delle creazioni ludiche, oltre ad essere veri e propri cloni di buone idee purtroppo eccessivamente sfruttate, si basavano sul concetto che il giocatore traesse divertimento nello sfidare un'intelligenza artificiale. Per questo spesso era sufficiente muovere sullo schermo alcuni soggetti, e il più delle volte tutto si riduceva ad evitare un pericolo o raggiungere un bottino. Fine della storia.
Questo, insieme a qualche altro dettaglio, costituisce il motivo principale per il quale penso di essere stato generoso nel dare a Radar Rat Race poco più di un 4, evitando di abbassare ulteriormente la mia valutazione.

Il mio primo incontro con questo titolo è avvenuto quando ero poco più che un bambino alle mie prime esperienze con il mondo dei videogames, e qualsiasi pixel colorato era sufficiente a farmi divertire. Un imprinting impossibile da dimenticare, capace di risvegliare in me la nostalgia dei tempi passati. Forse è per questo che nel rivederlo dopo oltre 30 anni, ho provato il desiderio di cimentarmi nuovamente nella complicata sfida di raccogliere più formaggio che potevo, evitando gatti e ratti inseguitori. Lo ammetto, l'esperienza è stata capace di strapparmi anche più di un sorriso, persino nei momenti in cui la difficoltà del gioco ha raggiunto vette stellari.

Radar Rat Race nasce in un contesto storico che lo rende incapace di stupire, su questo credo possiamo essere tutti d'accordo. All'epoca non era raro imbattersi nei cosiddetti "Labirinth Games", ognuno condito da diverse scelte di gameplay, ma è ovvio che alcuni di questi titoli godessero di una maggiore notorietà in quanto conversioni di Coin-op. E' facile quindi immaginare come molti giocatori abbiano scartato a priori il prodotto di Hal Laboratory, in favore di esponenti dello stesso genere più blasonati come Pac-Man per esempio. Ma almeno per me, questo piccolo scarabocchio di bit ha un valore intrinseco, e nonostante il mio giudizio sia spietato, esso rappresenta un viaggio di ritorno verso tempi ormai andati. Concedetemi quindi di ricordarlo con piacere.


PAGELLA
GRAFICA: 4
La grafica è davvero essenziale, ma da Radar Rat Race non ci si poteva aspettare molto altro.
SONORO: 3
Un motivetto carino ma ripetuto con ossessione (chiamato "Three Blind Mice") e alcuni effetti sonori. Paranoico dopo 10 minuti.
GIOCABILITA': 6
Da riscoprire durante i pomeriggi piovosi, una partita e niente più. Suo malgrado risulterà addirittura divertente.
LONGEVITA': 4
E' stato uno dei primi titoli disponibili per Commodore 64, lo ricorderete con nostalgia, non certo per altro.
VOTO FINALE: 4,5


         

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