KARATEKA:


Karateka (in giapponese: "Colui che pratica il Karate") è un videogioco picchiaduro del 1984 creato da Jordan Mechner quando frequentava l'università di Yale. Fu originariamente programmato per essere giocato sull'Apple II e fu in seguito portato sui computer e sulle prime console di gioco a casa. Il gioco è stato pubblicato in America da Brøderbund e in Europa da Ariolasoft.

Trama:

In Karateka impersoneremo un abile combattente di Karate (ma guarda!) del quale però non è dato conoscere il nome. Costretto a combattere per salvare la propria amata, la Principessa Mariko, dovremo scalare una montagna per raggiungere la fortezza del perfido Akuma e, per farci strada al suo interno, sconfiggere i combattenti al suo soldo in feroci combattimenti uno contro uno.


image-1

SviluppoJordan Mechner, Robert Cook, Gene Portwood, Lauren Elliott
PubblicazioneBrøderbund Software
Data di Pubblicazione1985
GenerePicchiaduro
Modalità di GiocoGiocatore Singolo
Piattaforme C64, Plus/4, Apple II, Amstrad CPC, PC, Atari 7800, Atari 800/XL/XE, Atari ST, NES, Gameboy

Gameplay:

Partiamo con l'ovvio: Karateka è un picchiaduro a scorrimento orizzontale. Il giocatore guida l'eroe da sinistra verso destra facendo si che durante la sua avanzata incontri gli avversari che cercheranno di fermarlo, ponendo fine alla sua vita. I nemici che appariranno sullo schermo saranno esperti nell'arte del Karate e le loro doti saranno sempre più affinate quanto più avanzeremo nella storia. Durante i combattimenti, tramite due tasti, l'eroe può sferrare pugni o calci; premendo ripetutamente un tasto è possibile eseguire una breve combo. La salute dell'eroe è indicata da una barra nella parte inferiore dello schermo. Combattendo i servi di Akuma, la salute può venir persa, ma può essere recuperata dopo un certo lasso di tempo semplicemente assumendo la posizione standard dell'eroe. Se la salute arriva a zero, la partita si conclude e il gioco domanda se iniziare una nuova partita.

Così come per l'eroe, anche ogni nemico che incontra ha una propria barra di salute indicata sullo schermo. Colpendolo abbastanza volte da portarla a zero, il nemico viene abbattuto, l'eroe esulta e può proseguire.
Ci sono inoltre alcune condizioni, come cadere giù dalla scogliera o finire sotto un cancello che si abbassa di colpo: entrambe fanno terminare il gioco immediatamente. Durante la partita sono presenti alcune scene di intermezzo che mostrano, ad esempio, Akuma che manda i suoi servi a sfidare il protagonista, o la principessa Mariko rinchiusa nella sua cella.

image-1
Vieni! ... Ti sto aspettando.

Alla fine, l'eroe sfiderà Akuma stesso nel combattimento finale del gioco. Una volta sconfitto Akuma, l'eroe può finalmente ricongiungersi con la principessa. Tuttavia, se l'eroe le si avvicinerà in posizione di combattimento, la principessa stessa lo vedrà come un nemico e sarà in grado di abbatterlo in un solo colpo. Se la si salva in posizione standard, l'eroe e Mariko lasceranno la fortezza insieme.

image-1
Grazie al sistema di gioco sarà possibile effettuare diversi tipi di calci. Questo in faccia è davvero spettacolare.
image-1
Akuma ordina ad uno dei suoi servi di fermare la vostra avanzata. La porta chiusa a destra è quella che da sulla cella della vostra amata.


COMMENTO: Karateka ha ricevuto numerosi apprezzamenti in tutto il mondo per meriti che in effetti condivido e che ne fanno un classico irrinunciabile del passato. E' dotato di animazioni di buona fattura, di un'ottima presentazione e dell'uso combinato di effetti sonori e musiche, la cui qualità fa pensare a certe produzioni cinematografiche. Inoltre ha il vantaggio di avere un ottimo sistema di combattimento: è possibile sferrare pugni persino in movimento e calciare in modi diversi così da colpire l'avversario alle gambe, al tronco e persino al viso. Certo, non possiamo dire di trovarci di fronte alla più originale delle trame, si può negarlo ? Liberare una principessa dalle catene che la costringono a sopportare una terribile prigionia non è storia mai sentita. Ma che si debba liberarla dalle grinfie del perfido Akuma, esperto di arti marziali, attorniato da decine di sgherri anch'essi esperti di karate, gli restituisce un pizzico di fascino.

Da un punto di vista del gameplay, purtroppo, è impossibile non notare come il prodotto di Brøderbund Software per Commodore 64 non sia esente da difetti e soffra il processo di conversione, almeno per ciò che riguarda un fattore decisamente importante: la fluidità di gioco.
L'azione risulta un po' pesante e a tratti sembra addirittura di giocare un sogno, dove il tempo è sospeso o scorre inesorabilmente lento. Non so se questo dipenda dal motore grafico, ma penso che in quegli anni si dovesse fare i conti con le possibilità offerte dall'hardware molto più di quanto non si debba fare oggi. Se il gioco fosse stato un po' più fluido sarebbe risultato più vicino alle aspettative di molti fan del titolo, attestandosi ai livelli del prodotto originale, concepito per Apple II nel lontano 1984.
Ma se pure è vero che questa versione sembra come gravata di un peso invisibile, va precisato che ai tempi intere generazioni di giocatori non avevano la possibilità di provare un prodotto su diverse piattaforme. Il costo di un home computer non era irrisorio e concedersi l'acquisto di diverse macchine da gioco non doveva essere cosa alla portata di tutti, pertanto in molti devono aver giocato a Karateka su Commodore 64 per quel che era, senza avere la possibilità di operare confronti, e quindi di analizzare i difetti di una "conversione", parola che sono certo, in quegli anni, potesse assumere contorni fumosi per molti.

Ma sapete una cosa ? Sebbene nemmeno io abbia avuto la possibilità di effettuare tali confronti, se non parecchi anni dopo, non posso negare di essermi egualmente divertito nell'indossare i panni del salvatore di fanciulle, pur nella lentezza da sogno cui accennavo prima. Del resto, quando un sogno è davvero piacevole, non è forse vero che vorremmo non finisse mai ?


PAGELLA
GRAFICA: 8
Splendide animazioni e fondali semplici ma efficaci.
SONORO: 7
Musiche d'atmosfera ma poveri effetti sonori.
GIOCABILITA': 7
Uno contro tanti, a suon di colpi di Karate, la strada è lunga ma è un piacere avanzare.
LONGEVITA': 7
Da giocare e rigiocare, almeno fino a che non lo finirete.
VOTO FINALE: 7


         

LONGPLAY YOUTUBE