GHOSTBUSTERS:


Ghostbusters è un videogioco d'azione ispirato al film Ghostbusters - Acchiappafantasmi, pubblicato per la prima volta nel 1984 dalla software house Activision. Lo sviluppo e la pubblicazione furono contemporanee all'uscita della pellicola per sfruttarne l'effetto traino.

Inizialmente venne pubblicato per le seguenti piattaforme: Commodore 64, Atari 800, Apple II e ZX Spectrum; nel 1985 uscirono le versioni per Amstrad CPC, Atari 2600 e MSX; nel 1987 fu pubblicata la conversione per Sega Master System, seguita l'anno successivo da quella per NES.

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SviluppoDavid Crane
PubblicazioneActivision
Data di Pubblicazione1984
GenereSparatutto, Azione
Modalità di GiocoGiocatore Singolo
PiattaformeAmstrad CPC, Apple II, Atari 2600, Atari 8-bit, Commodore 64, MSX, Nintendo Entertainment System, Sega Master System, ZX Spectrum, PC booter


Trama:

Il gioco consiste nel controllare, anche dal punto di vista economico, le attività di tutta la squadra degli acchiappafantasmi nella città di New York. Si comincia con il richiedere un prestito alla banca e acquistare le prime attrezzature necessarie alla caccia ai fantasmi, tra cui l'automobile, che si può scegliere tra vari modelli. Si passa quindi a una mappa della città, che mostra anche i fantasmi vaganti che convergono lentamente verso il tempio di Zuul e gli edifici attualmente infestati da uno slimer.


Gameplay:

Il gioco ha quattro livelli di difficoltà: Innocente, Soldato, Temerario e Pazzo che determinano la quantità e velocità dei mostri. Questo è uno dei primi giochi che utilizza la tecnica del sangue animato, dello scorrimento a parallasse e un ciclo di notte/giorno.

Il giocatore può muovere sulla mappa un segnalino che indica la posizione della squadra. Una volta scelto il percorso, si gioca una sequenza di guida vera e propria, dove l'auto viene mostrata con visuale dall'alto sulla strada a scorrimento verticale. Durante la guida si incontrano i fantasmi vaganti precedentemente incrociati sulla mappa, che si possono catturare con un apposito aspiratore.

Quando si raggiunge un edificio infestato c'è una sequenza di cattura dello slimer, con visuale in terza persona laterale di fronte a una schermata fissa del palazzo.

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... an invisible man sleeping in your bed, who you gonna call ?

Lo slimer fluttua in modo evasivo e il giocatore deve posizionare una trappola a terra, muovere due uomini con lo zaino protonico in funzione, e far scattare la trappola al momento giusto. In caso di riuscita si ottiene del denaro, altrimenti un acchiappafantasmi viene "smerdato" come Peter nel film.

Periodicamente si deve tornare al quartier generale per svuotare le trappole e rifornirsi di uomini e di energia. Più avanti avvengono sulla mappa anche attacchi del Marshmallow Man, che vanno impediti attivando in tempo l'apposita esca, altrimenti gli acchiappafantasmi dovranno pagare i danni. Un contatore di PK (psycho-kinetic energy, energia psicocinetica), che aumenta più velocemente quando i fantasmi vaganti raggiungono il tempio, determina la crescente difficoltà del gioco e, quando arriva al valore massimo, la sua conclusione. A questo punto il giocatore è sconfitto se non può pagare il debito iniziale con la banca, altrimenti procede alla sequenza finale, dove bisogna far entrare gli acchiappafantasmi nel tempio di Zuul evitando il Marshmallow Man. Se si riesce si ottiene un premio in denaro; il punteggio finale è dato dal capitale accumulato.

La versione Commodore 64 era notevole per l'epoca anche per la presenza di voci digitalizzate e, nell'introduzione, del tema musicale Ghostbusters con testo scorrevole, nello stile del karaoke. Le ultime versioni del gioco, quelle commercializzate per le console 8-bit SEGA e Nintendo, includono alcuni elementi aggiuntivi, animazioni migliorate e differenze nel finale rispetto alle precedenti, in particolare una sequenza giocabile anche all'interno del palazzo.


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Venimmo, vedemmo ... e lo inc ... (cit.)
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La mappa della città di New York in Ghostbusters.


COMMENTO: Negli anni 80, e più precisamente nel 1984, le sale cinematografiche consegnarono al mondo quella che sarebbe presto diventata una vera e propria mania: gli Acchiappafantasmi. Dal genio del regista Reitman nacque un successo planetario; ovunque si potevano vedere T-shirt e giocattoli ispirati al film, il mondo sembrava letteralmente impazzito per i 4 eroi dotati di zaini protonici.

Fu in questo contesto che la Activision decise di acquistare i diritti della produzione per poterne fare un videogame, il quale venne poi pubblicato su tutte le macchine a 8 bit del periodo. Il gioco, alla data di uscita, venne letteralmente preso d'assalto; le copie disponibili al lancio vennero esaurite in fretta. David Crane plasmò quindi un prodotto invitante, capace di cogliere al balzo l'occasione che il film aveva di fatto creato.

In effetti, vista l'eco mediatica, la versione per Commodore 64 di Ghostbusters è uno dei giochi che ricordo meglio. Un comparto grafico tutto sommato discreto, con colonne sonore tratte dal film e fatte riascoltare in modo ripetitivo durante tutta la durata dell'avventura. Un buon parlato digitalizzato, giocabilità diretta e coinvolgente soprattutto per gli amanti del genere (e del film), ma scarsa longevità sul lungo periodo. Le strategie per poter portare a compimento l'avventura degli acchiappafantasmi sono molteplici, con indubbio favore per un'eventuale rigiocabilità. Alcuni degli oggetti più costosi disponibili (come le macchine più potenti), richiedono una possibilità economica impossibile da soddisfare all'inizio dell'esperienza di gioco, e bisogna terminarlo almeno una volta per poter accumulare denaro a sufficienza, e permettersi il meglio del meglio.

Ma qui si ferma la sinfonia e giunge la nota stonata cui facevo riferimento poco fa, e che è rappresentata dalla longevità del titolo. In realtà la celebre musica ispirata al film e il parlato digitalizzato riusciranno a distrarvi per un po' durante le sessioni di gioco, almeno fino a che non comincerete a stufarvi per le dinamiche purtroppo ripetitive. Acquistato l'equipaggiamento ad inizio partita non resta che visitare pochi semplici isolati, nel tentativo di imprigionare mostri tutti uguali, e così è consentito proseguire almeno fino a che gli eventi non ci costringeranno ad affrontare il distruggitore, l'uomo marshmallow tirato in ballo inavvertitamente da Ray.

In conclusione, se non avete mai provato Ghostbusters dovreste avvicinarlo almeno una volta, è molto probabile che vi divertirete per qualche ora, poi, come penso succederà, compresi i meccanismi del gioco, finirete per allontanarvi.

Ma ricordate sempre ...Qualche volta, se piove merda, e qualcuno deve metterci un'ombrello, e chi chiamerai ?


PAGELLA
GRAFICA: 7
Fa il suo dovere anche se certi dettagli avrebbero potuto essere curati maggiormente.
SONORO: 6
La colonna sonora di Ghostbusters è indimenticabile, ma ripetuta di continuo può risultare fastidiosa. Effetti sonori di spessore.
GIOCABILITA': 7
Semplice e immediato nei comandi, importante pianificare la corretta strategia.
LONGEVITA': 5
Finchè non lo finirete, comprando gli oggetti e le macchine migliori, sarete tentati di continuare.
VOTO FINALE: 6,5


         

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